sabato 15 luglio 2017

Giornata "stupenda"


Si era alzata da poco. Aveva preso i primi due caffè della giornata e accompagnato il marito al cancello.
Il cielo era sereno. Si preannunciava una nuova giornata soleggiata e calda.
Entrata in cucina vide la madre vicino al lavello, sul tavolo pentole a colare.
Al solito non aveva aspettato. Aveva sempre fretta. Dove mai doveva andare a ottant’anni suonati per essere smepre così di corsa?
Guardò con attenzione e vide che lo scolapasta invece aveva ancora residui di pasta appiccicati.
- Ma perché lo hai messo a colare? E’ zozzo!
- Ah, non ho visto…
- Mettere gli occhiali? Poi ti avevo detto di aspettare….
Sollevando l’utensile si accorse che lo strofinaccio era lercio. Era quello che era finito in lavanderia per entrare in lavatrice.
- E’ questo?
- Oh, beh.. solo per metterci a colare due robe…
- Ne abbiamo un cassetto pieno! Quando sono sporchi vanno lavati porca *****
Mise lo scolapasta sul buffet e riportò in lavanderia lo strofinaccio.
Tornando in cucina la vide prendere il detersivo per i piatti, versarne mezzo flacone sullo scolapasta, aprire il rubinetto a getto formato cascata dentro, cercare la spugna e poi fregarlo con la parte ruvida.
- Ma ti rendi conto di cosa stai facendo? Prima hai messo il detersivo liquido in un coso forato, poi ci hai fatto colare sopra l’acqua e ora credi di lavarlo? Ma non ti rendi conto che ormai il detersivo è in fiume?
- Sun pi nen bun-a a fè niente… (non son più capace a fare niente)
Già! Le rispose mentalmente.

Guardò l’orologio a parete. Erano le 6,40 del mattino.
Si preannunciava una giornata “stupenda”.

La madre aprì il frigo per prendere il mangiare per il gatto. Sul penultimo ripiano. Il formaggio grattugiato che c'era sul ripiano sopra finì per terra. La ciotola intera, il parmmigiano sparso sul pavimento. 

Sì! Sarebbe stata un'altra giornata stupenda!
Patricia


16 commenti:

  1. Nonostanteciò, amore e affetto.

    podi-.

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  2. spero che la giornata abbia preso poi un'altra svolta ..
    ma la vedo dura ...
    un abbraccio immenso che magari ti aiuta a superare tutto ciò...
    e poi quando senti che stai per scoppiare ..
    esci ... e se non ci son orecchie indiscrete... inspira e lancia un urlo .. fallo più forte che poi ...poi un paio di respiri lenti ..rientra e affronta ancora la battaglia ..
    nel caso di orecchie indiscrete ..camera ...inspira afferra cuscino ..e un grande urlo con cuscino in faccia ...
    serena giornata ...nel limite del possibile .. ^_^

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    1. Alti e bassi, Tissi.
      Il problema è che son talmente stanca che urlo subito. Non posso dire faccio questa cosa tra cinque minuti perchè la fa lei e poi la rifaccio io ovviamente. È un assillo continuo! Tuttoda fare per ieri. Ha sempre fretta.

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  3. Mammamiaaa, è proprio così, guarda come potremmo diventare. Cerca un aiuto, altrimenti scoppierai.
    Un abbraccio.
    sinforosa

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    1. Il discorso è che chi la vede ogni tanto, un'ora o due, la vede tranquilla, angelica e io passo per scema. Starle assieme tutto il giorno è completamente diverso.
      Comunque non ho bisogno di diventare vecchia, rimbambita lo sono già!
      Un bacio stella

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  4. Bella ma molto triste al tempo stesso.
    La vecchiaia è così, si cerca di fare quello che si faceva prima ma il risultato purtroppo non è più lo stesso

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    1. Vero! Passando gli anni ti accorgi che se un tempo impiegavi mezz'ora adesso ne impieghi due. E non viene come vorresti.

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  5. Mamma mia, Pat, non ho esperienza diretta ma ho sentito tanti racconti simili a questo, e ancora continuo a sentirne. Siamo della generazione in cui i nostri genitori sono diventati anziani e bisognosi di cure.

    Comunque Sinforosa ha ragione, anche noi probabilmente diventeremo così; e sono d'accordo anche sul fatto di prendere un aiuto sempre che questo sia possibile. Ma tua mamma si rende conto della sua condizione, poverina? Perché dalla frase che ha detto (Sun pi nen bun-a a fè niente…) sembra di sì, almeno in parte.

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    1. Io non ho bisogno di diventare vecchia, son già rimbambita 😊😊
      Non è ancora alzeimher però gli 82 anni, il passato oncologico, le microischemie hanno lasciato un bel regalo.
      A volte capisce di sbagliare ma dopo cinque minuti rifà le stesse cose.
      Poi si lamenta che non le diciamo niente. Come? Ne abbiamo parlato dieci minuti fa!
      Ti fa le domande ma non ascolta le risposte perchè lei la risposta se l'è già data da sola e quella che vuole.

      Mia suocera sì che ha l'alzeimher conclamato dal 2000. Però tra quello il parkinson e la sedia a rotelle è in una casa di riposo tanto a volte non ci conosce nemmeno più.

      Per ora posso ancora uscire per far la spesa ma se dovessi star fuori tutto il giorno e lasciarla sola proprio non mi fiderei.

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    2. Mia suocera aveva la demenza senile, e quindi è stata messa in casa di riposo. Confondeva passato e presente, morti e vivi, e non si rendeva conto se andavi a trovarla tutte le settimane o una volta al mese. Con mia mamma che ha 85 anni tengo le dita incrociate... al momento ragiona meglio di me per fortuna.

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    3. Mia suocera ne ha compiuti 89 a fine aprile. Stamattina quando siamo andati a trovarla era sorridente ma non ha detto una parola. Abbiamo saputo dall'infermiere che mezz'ora prima si stavano prendendo a schiaffi lei e un'altra nonna.
      La guerra delle sedie a rotelle...
      Poi attraversa il periodo in cui vede i diavoli e la fine del mondo e urla. Poi beve in continuo e magari la settimana dopo non vuol più farlo...
      Mah...

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  6. Dai, che lo sai bene che quando si raggiunge una certa età bisogna fare qualcosa di attivo, pur sbagliando, per sentirsi ancora utili e vivi. Lei ne ha necessità ;-)

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    1. Vero anche questo ma mettersi a scgridare il gatto alle 6,45 del mattino in cortile urlando perchè lei è sorda... o mettere il parnno spugna sullo scarico del lavello col rubinetto che va al massimo... o accendere il gas anteriore,quello più grande, e poi passarci il braccio sopra per prendere la pentola dietro...
      Continuo, Ariano?

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  7. So perfettamente come è la situazione, la nonna materna viveva con me e famiglia ed era molto avanti con gli anni (mamma era la figlia giovane, avuta tardi) e so la frustrazione e le ansie ecc. Momenti difficili... anche perché, come dice Ariano, i vecchini hanno necessità di "fare".

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    1. Certo e finchè possono è anche giusto che siano attivi ma quando corrono certi rischi (vedi risposta ad Ariano) e li fanno correre a tutti... sai... bisogna incominciare a preoccuparsi.

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